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Zoom, su Android arrivano gli sfondi virtuali ma Chromebook non è più supportato

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Da qualche mese a questa parte, complice soprattutto la pandemia, "Zoom" è ormai diventato sinonimo di videochiamata. L'azienda si è trovata nel posto giusto al momento giusto, così ha raccolto i frutti del distanziamento sociale e raggiunto un fatturato nel secondo trimestre fiscale 2021 (conclusosi il 31 luglio 2020) che ha visto un incremento del 355% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Ma numeri a parte, Zoom sta anche costantemente migliorando la sua applicazione, sia aggiungendo nuove funzionalità che implementando maggiori strumenti per quanto riguarda la sicurezza. Non ultima l'autenticazione a due fattori 2FA che richiede l'inserimento prima della propria ID con password associata, poi di un codice di verifica ricevuto via SMS (o chiamata) o tramite app di autenticazione che supporta il protocollo TOTP, come ad esempio Google Authenticator o Microsoft Authenticator.

Con la nuova release 5.3, già disponibile per Android, oltre alle consuete correzioni di bug ed al miglioramento generale delle prestazioni, sono arrivate due interessanti funzionalità: una consente alla condivisione dello schermo anche il supporto audio dal dispositivo, il che significa che si possono condividere video senza interferenze dal microfono; l'altra consente di attivare uno sfondo virtuale, caratteristica decisamente importante in modo particolare per chi lavora da casa.


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