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Scegliere il monitor da Gaming: meglio curvo o piatto? E perchè?

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Eccoci all'ultimo appuntamento dedicato ai consigli per scegliere il monitor gaming più vicino alle nostre esigenze, una serie di spunti e riflessioni che possono aiutare a coniugare al meglio le caratteristiche tecniche del display con quello che è il nostro budget di spesa. Nel precedente articolo abbiamo trattato importanti parametri come risoluzione, refresh e tempo di risposta, oggi invece cercheremo di approfondire altre caratteristiche e tecnologie che vanno a completare - in linea di massima almeno - il quadro generale delle funzionalità che un monitor da gioco deve o dovrebbe avere.

Argomento di oggi saranno soprattutto i monitor curvi e il crescente successo che stanno riscuotendo sul mercato del PC gaming e non solo. I display di questo tipo rappresentano ormai un'alternativa sempre più valida ai classici schermi piatti (o flat screen), anche sotto il punto di vista economico. Allo stesso tempo però bisogna tenere presente che, se provenite da un'esperienza utente su monitor piatto, ci sono alcune cose che bisogna sapere e valutare prima di passare a un monitor con pannello curvo.

Nei precedenti approfondimenti abbiamo trattato sostanzialmente tutte le caratteristiche e le tecnologie che caratterizzano un monitor da gaming, tra queste alcune meritano un approfondimento in quanto la loro presenza/implementazione influisce in modo diretto su quella che sarà l'esperienza utente e, cosa altrettanto importante, sul prezzo finale. Tra le caratteristiche in questione ci sono senza dubbio le funzionalità di sincronizzazione NVIDIA G-Sync e AMD FreeSync, l'Input Lag e altre opzioni che spesso si sentono nominare ma che non tutti conoscono; tra questi citiamo per esempio la recente NVIDIA Reflex, o tecnologie come Flicker Free e Shadow Control.


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