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Recensione Wiko View 3 Pro: sei gigabyte di RAM posson bastare?

La lotta tra i medio gamma si fa sempre più intensa e scegliere il dispositivo giusto per le proprie esigenze (e budget) diventa sempre più complesso, lo sa bene Wiko che nella mischia ha lanciato di recente anche il View 3 Pro. Variante poco più costosa e potente del buon View 3 recensito il mese scorso, capace di migliorare in tanti comparti ed offrire così un terminale più completo ma coerente nel design. 

Cambia qualcosa all’esterno e nella sostanza, con una rivisitazione importante della piattaforma hardware ed una conferma per il comparto multimediale: tripla fotocamera posteriore e lettore d’impronte classico per uno sblocco senza fronzoli. Devo ammettere di essermi trovato bene con il fratello più piccolo ed economico, quando ho approcciato il View 3 Pro mi sono quindi prefisso di capire meglio i reali vantaggi che spiegano la differenza di prezzo. Vediamolo più da vicino.

PERCHÈ HA SENSO IL VIEW 3 PRO

La prima motivazione è quella più ovvia, lampante, ovvero un display (sempre IPS LCD) con risoluzione più alta a pari diagonale, insomma un classico full HD+ (2340 x 1080 pixel) e densità che sale fino ai 409 ppi. A mio parere dovrebbe ormai essere lo standard, anche altri produttori hanno recentemente proposto qualche terminale con pannello HD/HD+, cosa che trovo fuori luogo se si fissa il prezzo finale sopra i 150 euro. 


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