Sei qui

Recensione Huawei Mate 20 Pro: 3 fotocamere per un nuovo punto di vista

Huawei ha messo tutte le carte sul tavolo, è andata "All-in" – come si dice nel poker – e lanciato un Mate 20 Pro che sulla carta sbaraglia la concorrenza. I presupposti per accaparrarsi lo scettro di miglior smartphone dell'anno non mancano di certo: dalla piattaforma hardware da record ad un comparto fotografico ancor più completo, dal lettore d'impronte sotto il display al reverse charging. Le tendenze degli ultimi tempi sono state rispettate da manuale, notch compreso; c'è perfino una batteria da ben 4.200mAh e l'ultimissima distribuzione software del produttore basata su Android 9.0.

Ecco, forse proprio sull’interfaccia avrei qualcosina da ridire, non tanto per le funzionalità e loro implementazioni, quanto per la grafica di icone e homescreen. I temi da affrontare sono comunque numerosi, oltretutto è l’ultimo dei top gamma di questo bollente autunno 2018 e non ci potrebbe esser miglior occasione per tirare un po’ le somme complessive.

Mi chiedo poi quale sia la strada che Huawei percorrerà da questo momento in poi, con un Mate 20 Pro che unisce i due mondi della serie “P” e di quella “Mate”, prendendo da entrambi le cose migliori. Prima c’erano le dimensioni a delineare una demarcazione, adesso stiamo convergendo invece su una direzione comune, e la cosa non per forza ci dispiace.

(aggiornamento del 22 October 2018, ore 12:41)

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Leggi anche