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NVIDIA-Arm, l’UE andrà a fondo: le rassicurazioni non convincono

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Rimane ancora da affrontare almeno un ostacolo prima che l'acquisizione di Arm da parte di NVIDIA si concretizzi. È quello costituito dall'indagine antitrust avviata dall'Unione europea: secondo le fonti di Reuters, l'indagine preliminare sull'operazione dovrebbe concludersi il 27 ottobre, alla quale dovrebbe seguire però un'indagine approfondita della durata di quattro mesi. Il gigante americano della grafica avrebbe rassicurato la Commissione offrendo garanzie, in merito alle quali però le bocche delle fonti sono rimaste cucite.

Di solito comunque, fa sapere Reuters, di fronte a situazioni di questo tipo le aziende garantiscono l'adozione di provvedimenti mirati a preservare la concorrenza, le quali evidentemente non convincerebbero del tutto l'UE che ha deciso di rimanere il più possibile neutrale non chiedendo pareri a rivali e clienti di NVIDIA e Arm. Se l'acquisizione si concretizzasse, NVIDIA, che è già il maggiore produttore al mondo di chip grafici e ha puntato il settore dell'intelligenza artificiale, diventerebbe un vero e proprio colosso in grado di annichilire la concorrenza. Non è dello stesso avviso il diretto interessato, anzi:

L'acquisizione - aveva dichiarato NVIDIA - favorirà la trasformazione di Arm e servirà ad aumentare la concorrenza e l'innovazione, anche nel Regno Unito.


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