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Neanche l’intelligence USA ha trovato tracce di chip spia cinesi

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Non sono state trovate prove di chip spia cinesi nelle schede per server vendute ad Amazon, Apple o chiunque altro: questa la dichiarazione di Dan Coats, direttore dei servizi di intelligence degli Stati Uniti, intervistato da CyberScoop riguardo al dettagliato e preoccupante articolo di Bloomberg di qualche giorno fa. Coats, però, aggiunge di essere sempre all'erta: quella degli attacchi informatici nella filiera produttiva è una minaccia molto concreta. Nel suo discorso pubblico in occasione della conferenza CyberTalks 2018, dice alle aziende:

Fate attenzione alle minacce che provengono dalla filiera produttiva. Rendetevi conto che minacce informatiche alla vostra filiera produttiva sono un problema insidioso e che possono mettere a rischio l'integrità dei vostri prodotti.

A prescindere dalle considerazioni sul futuro, comunque, la posizione di Coats sullo specifico incidente è inequivocabile, e perfettamente allineata a quanto hanno già dichiarato sia Apple che Amazon – ed è notevole che entrambe le società abbiano menzionato come il report di Bloomberg sia inaccurato e a tratti lacunoso. Amazon si spinge addirittura a dire che nell'articolo "ci sono così tante imprecisioni che è difficile tenere il conto".


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