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Motion Smoothing su Steam VR: le GPU di fascia bassa supporteranno i giochi VR

Gli sviluppatori SteamVR hanno annunciato una nuova tecnologia chiamata Motion Smoothing, che permetterà a molti più utenti di avere accesso a contenuti VR, siano essi giochi o esperienze virtuali. Si tratta di un accorgimento tecnico simile a quello impiegato nelle TV per rendere le immagini più fluide facendo apparire i contenuti come se fossero riprodotti ad un frame rate più elevato. In questo caso la tecnologia Motion Smoothing interviene creando nuovi frame tra due frame esistenti (interpolazione); come una sorta di collegamento che permette di avere immagini più fluide incrementando il frame rate.

Normalmente il processo descritto causa genera latenza che, sappiamo bene, non è proprio il massimo quando parliamo di applicazioni VR, e proprio questa è però la differenza rispetto alle tecnologie comunemente utilizzate nelle TV. Secondo quanto dichiarato, abilitando il Motion Smoothing, il sistema analizza gli ultimi due frame, ricostruisce movimento e animazioni e crea un nuovo frame da inserire tra i due già presenti. Sintetizzando il nuovo frame, il sistema porta l'applicazione al massimo frame rate e annulla il micro-stuttering.

La soluzione sviluppata dal team di SteamVR permette agli utenti di godere del frame rate corretto, riducendo la potenza richiesta per ottenere questo livello di performance. In tal modo anche chi possiede schede grafiche non di ultima generazione può avere accesso ai contenuti VR senza troppi problemi.


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