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Apple e Intel unite nella lotta contro un patent troll controllato da SoftBank

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Apple e Intel, i cui nomi sono stati recentemente accostati in merito all'acquisizione della divisione modem da parte della prima nei confronti della seconda, si preparano a fare fronte comune contro un patent troll molto particolare. Solitamente questo ruolo è svolto da piccole aziende anonime, le quali accumulano un discreto numero di brevetti per poi colpire i giganti dei rispettivi settori con richieste di risarcimenti più o meno dovute, almeno dal punto di vista etico. Il giro d'affari di un patent troll si limita a questo, ma il caso che Intel e Apple hanno portato all'attenzione di una delle principali corti californiane è profondamente diverso.

A questo giro, infatti, la società accusata di questo comportamento – che viola le regole dell'antitrust USA – appartiene niente meno che al gruppo giapponese SoftBank, non certo una piccola società qualsiasi. Apple e Intel hanno mosso causa nei confronti del Fortress Investment Group, il quale viene accusato di sfruttare l'enorme portafoglio di brevetti controllato dal gruppo e da altre società ad esso collegate per l'unico scopo di citare in giudizio le aziende del mondo tecnologico.

Intel aveva già deciso di procedere contro Fortress lo scorso ottobre, ma successivamente ha scelto di ritirare quell'accusa per presentarne una congiunta assieme ad Apple. La casa di Cupertino è stata citata in giudizio da Fortress in 25 occasioni, con una richiesta di risarcimento complessivo che oscilla tra i 2,6 e i 5,1 miliardi di dollari. Tra i brevetti contestati, ve ne sarebbe uno legato al sistema di conta dei passi effettuato dalle app native presenti sui dispositivi Apple.


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