Sei qui

Apple e Google via dalla Cina per Covid e tensioni, ma la fuga non è semplice

Apple e Google via dalla Cina per Covid e tensioni, ma la fuga non è semplice - image  on https://www.zxbyte.com

La storia d'amore tra le grandi aziende americane e la Cina sembra essersi incrinata. Non sono andati giù l'aggressiva politica zero Covid con cui si mettono in lockdown per pochi contagi anche i grandi centri industriali, e nemmeno la crescente tensione con gli USA su Taiwan, "fonte" di chip e componenti. Intendiamoci, il grosso della produzione dei big della tecnologia rimane e rimarrà in Cina, almeno nel breve periodo, ma è chiaro da tempo come un po' tutte le grandi aziende USA abbiano preso atto del fatto che dipendere totalmente dalla Cina non è conveniente.

Grandi aziende come Apple o Google sono dei veri e propri pachidermi, per cui spostare anche solo una piccola parte della produzione di un prodotto dai grandissimi numeri come iPhone non è semplice per diverse ragioni. Eppure, secondo le informazioni raccolte dal New York Times, che ha scattato una sorta di istantanea sulle dinamiche produttive dei due colossi, già una parte dei prossimi due modelli - iPhone 14 e Pixel 7 presto sul mercato (i primi prestissimo) - non arriveranno da stabilimenti cinesi ma indiani per Apple e vietnamiti per Google.

TENER BUONA PECHINO GUARDANDOSI INTORNO

Sia Apple sia Google vogliono evitare di essere coinvolte in questioni che non le riguardano direttamente. Un eventuale conflitto, anche solo commerciale, tra Taiwan, Cina e USA sarebbe a dir poco sconveniente, per cui le due aziende (ma non sono le sole) cercano di tenersi in equilibrio tra la Cina, che continua ad essere il Paese di riferimento per la produzione di elettronica di consumo nonostante ad agosto i numeri siano andati giù per il secondo mese consecutivo, e le alternative vicine quali l'India o il Vietnam. Per questo ci si muove in punta di piedi, tenersi buona la Cina ma guardandosi intorno.


CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Leggi anche